themonochromeman (
themonochromeman) wrote2025-04-05 10:48 pm
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Il tempo passato – ad amarti e cercare di scordarti
Work Title: Il tempo passato – ad amarti e cercare di scordarti
Rating: Choose Not To Use Archive Warnings
Warning: Drabble, missing scene, angst
Fandom: Conclave (2024)
Categories: M/M
Characters: Goffredo Tedesco/Thomas Lawrence
Nella penombra della sua spartana camera da letto Thomas aprì uno dei cassetti della sua scrivania e ne estrasse la Sacra Bibbia che aveva con sé sin dai tempi del seminario. Dentro di essa vi trovò una foto sbiadita dal tempo… la osservò, sfiorandola con la punta delle dita. Sul volto del Decano apparve un sorriso malinconico nel guardare l’uomo ritratto nello scatto.
“Sembra passata una vita…” Sussurrò, sfiorando il viso del giovane Goffredo Tedesco, la sigaretta tra le labbra e un sorriso enorme che illuminava il suo volto abbronzato. Gli tornarono alla mente i ricordi di quando lui e l’italiano erano compagni in seminario e, il giorno esatto in cui quella foto venne scattata dal Thomas Lawrence di trent’anni prima. Il giorno in cui, senza saperlo, infranse il suo voto di castità proprio con Tedesco. Quella notte, la prima di tantissime altre, in cui si amarono così tanto da perdere entrambi la lucidità, da perdersi l’uno nell’altro.
Lawrence sospirò, osservando poi la sua mano, ora piena di rughe e segnata dal tempo.
Quello stesso tempo che li aveva separati, distruggendo il loro cuore e logorando anche il loro rapporto – ora ridotto ad una banale riverenza tra colleghi Cardinali.
“Pensavo che ci saremmo amati per sempre, Goffredo…” Sospirò, cercando poi di deglutire il nodo che si era formato intorno alla sua gola, impedendogli di respirare correttamente. I suoi occhi azzurri si velarono di lacrime, mentre continuavano ad osservare la fotografia. Un ricordo troppo lontano ma che, ancora oggi, dopo più di trent’anni, faceva male. “Che stupido.” Si passò il dorso della mano sul volto, raccogliendo al suo passaggio delle lacrime. Mentre sussurrò queste parole il telefono della sua stanza iniziò a squillare e Thomas, con una strana sensazione addosso, alzò la cornetta. “Pronto?” “Tommaso!”
Rating: Choose Not To Use Archive Warnings
Warning: Drabble, missing scene, angst
Fandom: Conclave (2024)
Categories: M/M
Characters: Goffredo Tedesco/Thomas Lawrence
Nella penombra della sua spartana camera da letto Thomas aprì uno dei cassetti della sua scrivania e ne estrasse la Sacra Bibbia che aveva con sé sin dai tempi del seminario. Dentro di essa vi trovò una foto sbiadita dal tempo… la osservò, sfiorandola con la punta delle dita. Sul volto del Decano apparve un sorriso malinconico nel guardare l’uomo ritratto nello scatto.
“Sembra passata una vita…” Sussurrò, sfiorando il viso del giovane Goffredo Tedesco, la sigaretta tra le labbra e un sorriso enorme che illuminava il suo volto abbronzato. Gli tornarono alla mente i ricordi di quando lui e l’italiano erano compagni in seminario e, il giorno esatto in cui quella foto venne scattata dal Thomas Lawrence di trent’anni prima. Il giorno in cui, senza saperlo, infranse il suo voto di castità proprio con Tedesco. Quella notte, la prima di tantissime altre, in cui si amarono così tanto da perdere entrambi la lucidità, da perdersi l’uno nell’altro.
Lawrence sospirò, osservando poi la sua mano, ora piena di rughe e segnata dal tempo.
Quello stesso tempo che li aveva separati, distruggendo il loro cuore e logorando anche il loro rapporto – ora ridotto ad una banale riverenza tra colleghi Cardinali.
“Pensavo che ci saremmo amati per sempre, Goffredo…” Sospirò, cercando poi di deglutire il nodo che si era formato intorno alla sua gola, impedendogli di respirare correttamente. I suoi occhi azzurri si velarono di lacrime, mentre continuavano ad osservare la fotografia. Un ricordo troppo lontano ma che, ancora oggi, dopo più di trent’anni, faceva male. “Che stupido.” Si passò il dorso della mano sul volto, raccogliendo al suo passaggio delle lacrime. Mentre sussurrò queste parole il telefono della sua stanza iniziò a squillare e Thomas, con una strana sensazione addosso, alzò la cornetta. “Pronto?” “Tommaso!”
