themonochromeman: (Default)
themonochromeman ([personal profile] themonochromeman) wrote2023-03-28 11:37 pm
Entry tags:
NSFW

Don't call his name, don't call his name - Edoaaardooo

Work Title: Don't call his name, don't call his name - Edoaaardooo
Rating: General Audiences
Warning: Drabble, Light angst, Hard flirting
Fandom: Our Flag Means Death
Gategories: M/M
Characters: Israel 'Izzy' Hands, Stede Bonnet


Da quando era arrivato quel dannatissimo Stede Bonnet e la loro ciurma di imbecilli nelle loro vite Israel Hands aveva dovuto ammettere a se stesso che Edward Teach non era più quello di sempre ma solo il pallido riflesso dell’uomo che conosceva, temeva ed amava.
Eppure non lo aveva mai visto così felice, così nuovamente entusiasta di vivere e di fare il suo lavoro.
E questo proprio non riusciva a sopportarlo!

Forse fu anche per quello che, quel giorno, scese nella stanza del Capitano della Revenge, desideroso di attaccar briga.
"Bonnet." Disse semplicemente, entrando senza avere la premura di annunciarsi - chi diavolo era quell'imbecille e perché avrebbe dovuto portargli rispetto?
"Sì?" Sospirò Stede dalla sua sfarzosa poltrona, alzando gli occhi al cielo e abbandonando la piacevole lettura di uno dei suoi romanzi preferiti. "Perché sei qui a perdere tempo invece di dare ordini a quei dannati idioti che ti porti dietro?" "Perché ci sei tu a farlo. Come ribadisci almeno tre volte al giorno...sei molto più competente del sottoscritto a fare il pirata!" Lo imitò.
Hands digrignò i denti, infastidito.
"Sei solo un fottuto incompetente. Quanto pensi che durerà questa farsa? Vuoi mettere in pericolo Blackbeard?" Stede chiuse il libro e si alzò dalla sua postazione, andando in direzione di Israel. "Izzy...cosa vuoi da me? Perché non fai altro che provocarmi? Ha scelto Edward di seguirmi, non l'ho certo costretto." Hands lo afferrò per la vestaglia. "Non usare quel nome." "Il suo o...il tuo?" La voce di Bonnet, per un istante, gli fece uno strano effetto - così come quei dannati occhi chiari, puntati contro i suoi senza alcuna paura.
Lo spinse lontano, cercando di scacciare quella sensazione. "Il suo, fottuto imbecille." Bonnet sorrise, osservandolo sgattaiolare via dalla sua stanza senza più importunarlo. "Ciao, Izzy."